lo Yoga per l’uomo moderno

 

OKI DO YOGA

Cos’è ?

Oki do Yoga prende il nome dal maestro omonimo Masahiro Oki, grande esperto di arti marziali e medicina tradizionale cinese ed occidentale. Viaggiando in tutto il mondo raccolse una vastissima esperienza nel campo della salute praticando a lungo lo Yoga indiano, lo Zen giapponese, la meditazione buddhista lo shiatsu, l’agopuntura.

Il suo Yoga non è un metodo ma bensi una sintesi raffinata di tutte le sue esperienze. 

Praticando Oki do Yoga possiamo sperimentare il divertimento e l’energia nelle pratiche dinamiche e a coppie, la tensione durante gli esercizi di rafforzamento del tanden, il rilassamento attraverso la respirazione e l’ascolto di se, la concentrazione con gli esercizi correttivi.

A chi è rivolto ?

Oki do Yoga è una pratica adatta a tutte le età poichè le lezioni sono di facile apprendimento e varie, inoltre si adattano le posture in base alle difficoltà e al grado degli allievi.

Benefici:

Dalla pratica costante di Oki do Yoga si traggono enormi benefici, in particolare si avvertirà un senso di quiete diffusa e di stabiità sia fisica che mentale, il corpo ed i muscoli svilupperanno elasticità e robustezza, il sistema ormonale in equilibrio risponderà piu prontamente agli stimoli della vita quotidiana.

Come si svolge una lezione di Oki do Yoga ?

La pratica di Oki do Yoga si articola intorno a 3 principi fondamentali: azione – respiro – consapevolezza.

All’inizio si prende coscenza del proprio corpo con movimenti lenti legati alla respirazione addominale, in seguito inizia la fase di purificazione dove la pratica diviene gradualmente dinamica e veloce al fine di riscaldare l’organismo e stimolare le ghiandole endocrine.  Poi si eseguono esercizi di rafforzamento del Tanden seguiti da posizioni statiche correttive della postura. Infine si conclude con un ascolto di se o con un automassaggio.

Gli Insegnanti:

Riccardo Ferrucci é un istruttore  Oki do Yoga 3° dan che pratica e propone Yoga dal 2001.

Trasformazioni:

Lo Yoga non è mai stato cosi tanto apprezzato come in questa epoca piena di modernità elettroniche, abbondanza di comodità e allo stesso tempo carenza di valori e di umanità. Negli ultimi vent’anni lo Yoga ha subito grandi trasformazioni; molti maestri contemporanei hanno ripreso in mano la disciplina, studiato e ampliato la pratica arricchendola di nuove posizioni e tecniche per renderla più adatta ai tempi moderni. In realtà lo Yoga va benissimo cosi com’è pure con le varie sfumature e caratteristiche della pratica sia essa l’Hata Yoga, sia essa, il Kundalini Yoga, sia essa il Raja Yoga.

Ogni stile di Yoga deve al suo interno mantenere la purezza dell’insegnamento originale. Lo yoga di per se è una disciplina che guida l’uomo alla propria liberazione, attraverso la presa di coscienza e riscoperta del proprio corpo, attraverso l’utilizzo di una respirazione completa che acquieti la mente e conduca verso il proprio mondo interiore.

Eppure ancora oggi molte persone si avvicinano allo Yoga per risolvere problemi legati alla postura, o all’insonnia o tanti altri piccoli o grandi malanni dei tempi moderni, ritenendo che lo Yoga sia una sorta di “medicina”. Gli effetti curativi della pratica sono effetti secondari dello Yoga; quello che è l’effettivo lavoro consiste nella riunificazione del corpo con la mente e con lo spirito.

Ciò che l’uomo disgrega continuamente ogni giorno con le proprie attività schizofreniche, la pratica dello Yoga riunifica, sanando cosi le malattie in cui incorre naturalmente.

La mia proposta:

Durante molti anni di attività e di esperienza di stili di Yoga, oggi propongo una pratica che è il sunto di tali esperienze. Il principio di base che caratterizza la mia proposta è quello di creare un equilibrio a tutti i livelli.

Considero uno Yoga per l’uomo moderno quella disciplina che tenga  conto delle maggiori problematiche e carenze in cui incorre oggi l’uomo e cioè, sedentarietà e poco movimento fisico ed un super lavoro mentale. Una pratica che porti a riequilibrare e rinforzare le gambe ed il baricentro fisico “tanden” è essenziale per ridurre la pressione nel cervello. Elasticizzazione della colonna vertebrale, allungamento e flessibilità dei muscoli e tendini, una respirazione lenta e profonda sono gli strumenti per creare il tempio dove poter praticare la meditazione.

La pratica dello Yoga sfocia necessariamente nella meditazione dopo aver preparato il corpo alla stabilità ed immobilità. La pratica meditativa consiste nel’osservazione permanente dei fenomeni interiori allo scopo di arrivare alla propria liberazione.

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